Venus In Fur – recensione dell’opera

Venus In Fur – recensione dell’opera

Tra le mie innumerevoli passioni c’è anche quella del teatro. Musicals, opere, balletti… guardo tutto.

La cosa bella di abitare a Londra è che la città , con tutti gli spettacoli West End e Off West End, il Royal Albert Hall e altri mille teatri, offre davvero qualcosa per tutti (sì, inclusi i bambini).

Lunedì 6 novembre è stata una delle mie Serate Teatro (maiuscole volute, hanno un nome ufficiale).

Sono andata a vedere Venus in Fur (Venere in Pelliccia), opera teatrale con protagonista Natalie Dormer (la Margaery Tyrell di Game Of Thrones, #GrowingStrong sempre e comunque) e David Oakes (I Borgia, I Pilastri Della Terra).

Trama

Diretta da Patrick Marbe, Venus in Fur è una commedia dark a due attori, ambientata a New York City e basata sul racconto “Venus in Furs” dell’autore austriaco Leopold von Sacher-Masoch, che ha ispirato la nascita del termine “masochismo”.

Thomas Novachek (David Oakes) è uno scrittore che ha adattato il libro di Sacher-Masoch per il teatro. L’opera apre con Novacheck che sta cercando la sua Wanda von Dunayev, la protagonista femminile. Le audizioni non vanno bene e Novacheck è abbastanza disperato. Sta per rinunciare quando all’ultimo momento bussa alla sua porta un’attrice che chiede di fare il provino. Il suo nome è Vanda Jordan (Natalie Dormer), e a primo acchito sembra essere l’esatto opposto di quello che sta cercando Novacheck: sboccata, rozza… chi più ne ha più ne metta.

Vanda insiste e convince Novacheck a farle provare la parte. Da lì inizia un capovolgimento dei ruoli che porta Vanda e Novacheck a diventare tutt’uno con i personaggi fittizi che stanno rappresentando, con un vero e proprio passaggio di potere esattamente come succede nel racconto originale, dove la donna diventa padrona del destino e l’esistenza dell’uomo. Se volete approfondire leggete l’articolo su Wikipedia.

 Opinione

La versione teatrale di Natalie Dormer e David Oakes mi è piaciuta molto. La commedia è divertente, ci sono tantissimi momenti in cui il pubblico si ritrova a ridere a crepapelle. I due coinvolgono l’audience facendo crescere pian piano il gioco di potere e la sensazione di dominio, fino al gran finale che ti lascia quasi in bilico sulla sedia. Natalie Dormer è bravissima, e riesce a trascinare anche David Oakes che forse risulta un po’ meno brillante, quasi messo in ombra da Vanda come se davvero fosse diventato tutt’uno col suo personaggio.

L’unica cosa che avrei evitato è l’accento che Natalie usa quando interpreta Vanda, per differenziala dalla Wanda letteraria. Non che sia un’esperta di accento yankee, ma mi ricordava più la Sophie Kachinsky di 2 Broke Girls che una ragazza newyorkese.

Informazioni utili

  • Teatro: Theatre Royal Market 
  • Indirizzo: 18 Suffolk St, London SW1Y 4HT, UK
  • Contatto: +44 20 7930 8800
  • Costo: Ho pagato il mio biglietto stalls fila R la bellezza di 15£. Sì, state leggendo bene. Per quest’opera il teatro mette a disposizione ogni giorno biglietti a 15£ divisi tra stalls e circle. I posti erano ottimi, il teatro è piccolo e dalla fila R si vedeva benissimo l’intero palco .
  • Varie: Lo spettacolo dura 1 ora e 30 minuti senza intervallo. Il programma costa 4£. Vendono anche il copione dell’opera, mi sembra che quello costasse 9£.
  • Stage door: Sia Natalie Dormer che David Oakes fanno la stage door. Usciti da teatro tenete la sinitra e prendete la prima laterale che trovate. Noi abbiamo aspettato mezz’oretta più o meno. Potete o fare una foto o chiedere un autografo.



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