Oscars 2018 – i film da non perdere

Oscars 2018 – i film da non perdere

Data la mia passione per i film, ovviamente uno degli eventi che attendo di più ad inizio anno sono gli Oscars.

Tra Gennaio e Febbraio è tempo di guardare tutto quello che c’è in lista nella categoria “Miglior film”. L’anno scorso avevo dato Moonlight come vincitore e avevo ragione (anche se ancora piango il fatto che Lion non abbia vinto nulla, vergogna).

Vi lascio la lista di tutti i film candidati quest’anno, con voti e recensioni spoiler free così se dovete ancora vederli potete leggere comunque. Potete anche seguirmi su Letterboxd per vedere cosa sto guardando al momento.

1. Chiamami col tuo nome

“We rip out so much of ourselves to be cured of things faster than we should that we go bankrupt by the age of thirty and have less to offer each time we start with someone new. But to feel nothing so as not to feel anything – what a waste!”

Diretto da Luca Guadagnino con sceneggiatura di James Ivory, Call me by your name è un adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di André Aciman.

Ho adorato la regia, la colonna sonora, la fotografia e la scelta degli attori. La storia è ambientata nell’Italia degli anni ’80 e Guadagnino è riuscito a ricreare perfettamente quella sensazione sonnecchiante tipica di un paesino italiano nel cuore dell’estate, quando l’afa ti opprime, l’unico sollievo è un tuffo in piscina, e il bar del paese si popola nel pomeriggio con i giocatori di carte incalliti che cercano un po’ di fresco. Mi ricorda l’Italia della mia infanzia, e mi ha commosso.

Onestamente non penso vincerà l’Oscar, ma è un gran bel film.

Timothée Chalamet è candidato anche a miglior attore: credo che neppure lui riuscirà a strappare il premio, ma è stato indubbiamente bravissimo e regala un’interpretazione da 10 e lode. La scena finale vale tutto il film e lui è certamente un nuovo giovane attore da tenere d’occhio.

Voto: 4/5


2. Dunkirk

“Men my age dictate this war. Why should we be allowed to send our children to fight it?”

Diretto da Christopher Nolan, il film parla dell’evacuazione di Dunkerque durante la seconda guerra mondiale.

Ben fatto, ben strutturato, bellissimi effetti speciali e tutto sommato un film da vedere.

Nonostante ciò, spero non vinca l’Oscar. Non perché il film non meriti, ma perché in fondo in fondo, si tratta dell’ennesimo blockbuster americano. Bellissimo sì, ma anche basta.

Voto: 3/5


3. Get Out

“Yes, yeah, let’s get this party back on track. How about sparklers and BINGO”.

Il thriller/horror rivelazione del 2017. Concordo sul fatto che è un thriller diverso dal solito, inaspettato, che ti tiene incollato alla sedia fino alla fine. Mi è piaciuto davvero tantissimo. Ma nonostante questo non lo vedo proprio come vincitore. Daniel Kaluuya è candidato a miglior attore, e in questo caso penso se la giochi alla pari con Oldman in Darkest Hour.

Voto: 4/5


4. Il filo nascosto

“To keep my sour heart from choking. To break a curse. A house that doesn’t change is a dead house”.

Il film che penso, fra tutti, mi abbia lasciato più spiazzata. Non entro nei dettagli per non spoileravi nel caso lo vogliate vedere, ma non mi aspettavo proprio un’evoluzione del genere. Ovviamente intendo spiazzata in positivo, mi è davvero piaciuto. E’ il tipo di film lento che adoro.

Menzione d’onore alla colonna sonora, bellissima. Non lo vedo come vincitore dell’Oscar per miglior film, ma spero vinca l’Oscar per i costumi di scena perché erano tutti meravigliosi.

Voto: 4.5/5


5. Lady Bird

“I want you to be the very best version of yourself that you can be.”

Ultimo film che ho visto nella mia maratona Oscar e devo dire che ho chiuso in bellezza. Un altro film davvero stupendo. Una storia coming of age che mi ha lasciato davvero piacevolmente stupita. Mi ci rivedevo in Lady Bird, Christine, la ragazza di provincia dal doppio nome e con sogni troppo grandi per lei. La difficoltà di crescere, litigare con i genitori ma rendersi conto di avere una famiglia splendida sempre pronta a supportati. Il coraggio di provare a inseguirli quei sogni troppo grandi, nonostante tutte le avversità…

Insomma, menzione d’onore all’unica regista donna che è finita nella lista degli Oscar circondata da uomini. Non penso vincerà, ma davvero, guardatelo tutti questo film.

Voto: 5/5


6. La forma dell’acqua

“If we do nothing, neither are we.”

Bellissimo. Uno dei miei preferiti di quest’anno. L’ho guardato al momento giusto e cosa vi posso dire, ho un debole per le favole. Perché di questo si tratta. Una bellissima favola poetica, una storia d’amore impossibile che nasce tra le avversità… ma non solo, perché se guardato da un altro punto di vista, si tratta di un film davvero profondo. La relazione umana con il diverso, in tutte le sue sfaccettature.

Merita l’Oscar? Personalmente dico sì, ma oggettivamente dico che forse dovrebbe essere premiato 3 billboards in Ebbing Missouri.

Sally Hawkins è nominata per miglior attrice e spero vinca. Non pronuncia una parola per tutto il film, ma ha una capacità espressiva così impressionate che ti ritrovi catturato dal suo personaggio. E’ candidata contro Frances McDormand e sarà davvero una corsa testa a testa per la vittoria perché entrambe le attrici sono state davvero fenomenali.

Voto: 5/5


7. L’ora più buia

“Success is not final, failure is not fatal. It is the courage to continue that counts”.

Bello anche questo. A differenza di Dunkirk, non mi ha dato la sensazione del già visto, anzi. Ovviamente i due film in sé non si possono comparare, perché in Darkest Hour il vero protagonista è Winston Churchill, non la guerra.

Un Gary Oldman fenomenale che potrebbe benissimo vincere l’Oscar per miglior attore. So che in tanti vorrebbero vedere vincitore Daniel Kaluuya di Get Out, e onestamente penso che se la giochino alla pari. Bisogna vedere se decideranno di premiare la gioventù, o onorare il passato. Personalmente credo che entrambi lo meritino ma se dovessi scegliere forse forse lo darei a Oldman.

Voto: 3.5/5


8. The Post

“Kate is in a position she never thought she will be in. A position I’m sure plenty of people don’t think she should have. And when you are told time and time again that you are not good enough, that your opinion doesn’t matter as much. When they don’t just look past you, when to them you are not even there. When that’s been your reality for so long, it’s hard not to let yourself think it’s true. So to make this decision, to risk her fortune and the company that has been her entire life… well i think that’s brave.”

Steven Spielberg dirige una straordinaria Meryl Streep in questo film. Mi è piaciuta un sacco la combo Streep-Hanks e le dinamiche che hanno avuto. Un gran bel film che consiglio, tuttavia non lo vedo come vincitore dell’Oscar.

Se vi è piaciuto Spotlight, troverete sicuro molte somiglianze. Però Spotlight aveva qualcosa in più a mio parere.

Voto: 3.5/5


9. Tre manifesti a Ebbing, Missouri

“Because through love comes calm, and through calm comes thought. And you need thought to detect stuff sometimes, Jason. It’s kinda all you need. You don’t even need a gun. And you definitely don’t need hate. Hate never solved nothing, but calm did. And thought did. Try it. Try it just for a change.”

Quando l’ho visto al cinema non sapevo bene cosa aspettarmi e sono contenta di non avere letto la trama in dettaglio perché mi ha stupito tantissimo.

Quello che poteva essere il solito polpettone hollywoodiano sulla famiglia disastrata colpita da una tragedia orribile, si è rivelato invece un film degno di tutto rispetto.

Mildred è una madre single che sta ancora cercando di superare la tragedia della figlia che è stata violentata, torturata e bruciata viva. Esasperata dal fatto che nessuno fa nulla per trovare il colpevole, Mildred affitta tre cartelloni pubblicitari sulla strada di casa sua e lancia una sfida allo sceriffo della città e al corpo di polizia. I cartelloni leggono: “Stuprata mentre stava morendo”, “E ancora nessun arresto”, “Come mai, sceriffo Willoughby?”.

Quello che qui si poteva trasformare in un film sull’incompetenza della polizia locale per suscitare scalpore nelle masse, prende invece una piega completamente inaspettata. Lo sceriffo Willoughby non è il “cattivo” del film. Ci tiene a trovare l’assassino e sta facendo il possibile per risolvere il caso, ma sfortunatamente non ha nessun indizio.

Anche il poliziotto più razzista e ignorante del team, alla fine si rivela un essere umano capace di redenzione. L’omicidio e la scoperta del colpevole passa in secondo piano, quindi se vi aspettate un giallo / thriller classico cambiate film. Un’altra cosa che  non mi aspettavo assolutamente è quanto si ride. Stupendo, davvero. Come dicevo, il mio cuore darebbe l’Oscar a “La forma dell’acqua”, la mia testa lo darebbe a  “3 manifesti ad Ebbing, Missouri”

Voto: 5/5

Lista personale dei vincitori di quest’anno

Alcune categorie le ho saltate perché non ho visto tutti i film nominati.

  • Miglior film: La forma dell’acqua o Tre manifesti a Ebbing Missouri
  • Miglior attore protagonista: Gary Oldman
  • Miglior attrice protagonista:Sally Hawkins or Frances McDormand
  • Miglior attore non protagonista: Woody Harrelson
  • Miglior attrice non protagonista: Lesley Manville
  • Miglior regia: Guillermo del Toro, La forma dell’acqua (ma menzione d’onore anche a Jordan Peele di Get Out)
  • Miglior film d’animazione: Coco
  • Miglior sceneggiatura non originale: “Chiamami col tuo nome” James Ivory
  • Miglior sceneggiatura originale: “Tre manifesti a Ebbing Missouri” Martin McDonagh (il mio cuore però lo darebbe a Greta Gerwig per Lady bird).
  • Miglior fotografia: “Dunkirk” Hoyte van Hoytema
  • Miglior montaggio: “Io, Tonya” Tatiana S. Riegel
  • Miglior canzone: “This Is Me” da “The Greatest Showman,” Benj Pasek, Justin Paul
  • Migliori costumi: “Il filo nascosto” Mark Bridges

E voi? Avete visto qualche film candidato agli Oscars? Lasciatemi un commento e scrivetemi cosa ne pensate!

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